(Dal Catholic Standard & Times, Giovedi, Settembre 9, 2004)
di Susan Brinkmann - CS & T Correspondent
La loro preghiera è stata continua negli ultimi 12 anni. Si svolge una volta al mese in cinque città degli Stati Uniti: Philadelphia, Boston, New Jersey, Pittsburgh e Washington DC, e quello su cui si focalizzano è tra gli aspetti più cruciali dell’esistenza umana: la sofferenza, la debolezza e la sessualità.
Il Gruppo di preghiera di riparazione di Courage è stato formato un decennio dopo la sua organizzazione madre, Courage, è stato iniziato da padre John Harvey, O.S.F.S. a New York nel 1980. Questo ministero fornisce sostegno spirituale per le persone con attrazione per lo stesso sesso e che desiderano vivere una vita casta in conformità con la dottrina cattolica.
Una delle ragioni principali per cui questo gruppo è stato creato è la difficoltà per chiunque, nella nostra cultura saturata dal sesso, di rispondere alla chiamata della Chiesa alla castità.
“Ci riuniamo per offrire la nostra lotta per la castità e usarla come riparazione per i peccati del mondo”, ha detto Vera, fondatrice del gruppo, che ha chiesto che il suo cognome sia omesso.”Offriamo il nostro dolore e la nostra lotta, e lo uniamo alla passione di Gesù per portare la vita agli altri. Questo da senso alla nostra sofferenza.”
Gli incontri mensili comprendono una conferenza sulla vita interiore, la condivisione personale e l’ora santa. “Preghiamo per la conversione degli altri che stanno lottando con sentimenti omosessuali e preghiamo anche contro i programmi politici che diffondono la menzogna e rovinano la vita delle persone”, ha detto Vera. “Non abbiamo mai smesso dal 1992. Saranno 12 anni a Novembre. La nostra preghiera non si ferma mai.”
Vera è una consulente pastorale e membro della Catholic Therapists Association e ha lottato con l’attrazione per lo stesso sesso da adolescente e si trovò coinvolta in una relazione con una donna che è finita male. “Soffrivo moltissimo e ricordo quando pregavo e dicevo: ‘Signore, se tu mi senti, devi aiutarmi a uscire da questo dolore’.”
Dio rispose alla sua preghiera con una serie di eventi che la portarono nel movimento di Rinnovamento Carismatico dove ha vissuto una esperienza di conversione. “Ho incontrato Gesù ed Egli mi ha amato per quella che ero - in quel tempo e in quel dolore. Anche se mi sentivo omosessuale, mi sentivo accettata da Dio. E’ stata una grande lezione per me. Ed è per questo, nel mio ministero, dico sempre che dobbiamo amare le persone, non reagire.”
Al momento del suo ingresso nel Rinnovamento Carismatico divenne anche un membro di una comunità laica. “Durante quel tempo il Signore mi ha sostenuto con molte grazie e mi ha aiutato a comprendere l’intera questione della castità”.
Cercare di vivere castamente, soprattutto nella società contemporanea - ha detto - era una lotta, ma fruttuosa per lei, perché approfondire la vita spirituale aiutò Vera ad acquisire una comprensione molto più profonda del processo di redenzione. La sofferenza, se unita alla passione di Cristo, ha un enorme valore: all’improvviso, le lotte di Vera cominciarono ad avere un senso per lei.
“La lotta è bene e quando stiamo lottando per i nostri sentimenti e i nostri desideri, dobbiamo abbracciare chi siamo e accettare le nostre debolezze.” Ha detto: “E’ bene lottare. È così che Dio ci conduce alla santità. Io la chiamo la teologia della debolezza. Tutti abbiamo i nostri problemi, debolezze e limitazioni. Il nostro problema è che noi non li affrontiamo. Il nostro concetto di santità è che non possiamo rivolgerci a Dio con tutte le nostre imperfezioni. Dobbiamo essere perfetti. E’ nell’accettazione di quella lotta – che per noi è l’omosessualità - ma non importa cosa sia, abbiamo bisogno di accettare la lotta e non rifiutarla o negarla o cercare di cambiarla.”
Vera cominciò, lentamente, a costruirsi una nuova vita, questa volta molto più vicina a Dio. Una mattina vide sul giornale un annuncio di un nuovo gruppo chiamato Courage, che si stava formando per gli omosessuali cattolici. “Sono stata la prima donna a chiamare ed ho collaborato attivamente con padre Harvey. Abbiamo aperto un ufficio nel 1983 e ho lavorato con lui fino al 1989, sviluppando gruppi in tutto il paese.”
Nei primi anni, Courage si trovò sotto tiro, in particolare ad opera di altri gruppi per omosessuali cattolici, come Dignity. “Dignity non segue l’insegnamento della Chiesa che si deve essere casti”. “Dicono che è bene avere un amante stabile - uno solo. Non promuovono la promiscuità. Ma questo non è ciò che la Chiesa insegna.”
E’ stato per contrastare questi gruppi che il Cardinale Terence Cooke e padre Benedict Groeschel incoraggiarono padre Harvey a formare un gruppo che insegnasse le verità della Chiesa cattolica. Vera fu molto coinvolta nella diffusione del Ministero di Courage in tutto il paese. Infatti è stato durante il primo anniversario del gruppo di Philadelphia che ha ricevuto l’ispirazione per il gruppo di riparazione.
“Ero nella cattedrale con padre Harvey, l’autrice Elizabeth Moberly ed i membri di Courage - e ho avuto questa sensazione da parte di Dio, che Egli era molto contento, ma voleva di più. “La sua impressione era che Courage dovesse andare più a fondo nella vita interiore. Dopo averne discusso con padre Harvey lo propose al Cardinale John O’Connor, di New York, che diede la sua benedizione al nuovo gruppo. La prima riunione del gruppo di Riparazione ebbe luogo due mesi più tardi, nel novembre, 1992.
I gruppi si sono sviluppati progressivamente e diffusi in altre città come Pittsburgh, Boston e Washington DC. Il gruppo a Philadelphia si riunisce alle 15:00 della seconda Domenica di ogni mese presso il Santuario S. Rita a Philadelphia. Richard Gerst, che conduce il gruppo locale di Courage, era una delle persone che era solita percorrere 70 miglia per partecipare al gruppo originario di riparazione tenutosi a North Jersey. Ha detto che l’esperienza ha prodotto una purificazione spirituale.
“Quando esci della vita gay, ti confessi e cominci a dedicarti con regolarità alla preghiera, è facile dimenticare tutte le cose cattive che hai fatto. Ma dobbiamo riparare per tutto ciò. Dobbiamo riparare per la vita gay in generale. C’è così tanto da fare se vogliamo che qualcosa cambi. E’ così importante” Gerst ha detto “Se noi non lo facciamo, nessuno lo farà.”
Chiunque può partecipare a una riunione del gruppo di riparazione, i partecipanti dicono che è particolarmente tranquillizzante per chi soffre da troppo tempo per la “vita nella carne”.
Essendo cresciuta negli anni ’60, quando era di moda credere che le persone dovevano avere rapporti sessuali per essere felici, Vera ha scoperto che questo non era vero.
“In effetti, è proprio il contrario”, ha detto. “La castità ci porta a una certa sobrietà nei nostri rapporti e ci aiuta ad essere in contatto con noi stessi e con Dio nella nostra vita interiore. Il sesso non è tutto. Stiamo vivendo castamente ed è abbastanza per noi. Siamo contenti, stiamo crescendo, siamo vivaci e siamo esseri umani completi.
“Per ulteriori informazioni sul gruppo di riparazione di Courage, visita il sito web Courage www.couragerc.net e segui il link “Gruppo di riparazione”. Si può chiamare Vera al 347-210-1127. Contatta l’autore di questo articolo, Susan Brinkmann a [email protected] o (215) 965-4615