L’8 settembre 1992 (giorno in cui la Chiesa commemora il compleanno della Beata Vergine Maria), ho avuto un incontro privato con il cardinale John O’Connor di New York. L’incontro riguardava una certa rivelazione che ho ricevuto nel mio cuore mentre partecipavo al 1° Anniversario del gruppo Courage di Philadelphia. Avevo lavorato con p. John Harvey, il nostro amato fondatore di Courage, per dieci anni nell’ufficio di Courage a New York. Ho sentito che Gesù stava invitando i membri di Courage ad una chiamata vocazionale per entrare più profondamente in una vita con Lui! Negli anni ‘80 ero in prima linea con p. Harvey a testimoniare l’insegnamento della Chiesa Cattolica, che gli uomini e le donne con attrazione omosessuale possono vivere una vita casta. Spesso abbiamo combattuto molti altri gruppi, come Dignity, che sfida l’insegnamento della Chiesa. Purtroppo, tra i loro membri a volte c’erano molti dei nostri sacerdoti e suore!
Io stessa ho avuto un’esperienza di conversione l’8 settembre del 1975, proprio mentre stavo per entrare nello stile di vita “gay”. Questa esperienza mi ha inondato dell’amore e della misericordia di Dio e mi ha fatto sapere senza dubbio che Gesù ha capito il mio dolore omoaffettivo e la mia lotta. Egli desiderava una legame con me! Sapevo che questo desiderio di Gesù era destinato non solo a me, ma anche a tutti coloro che stavano vivendo l’ASS! Mi è stata data una grande grazia e la responsabilità di testimoniare questa grazia!
Entrai a far parte di una comunità cattolica di laici, la Comunità Anawim che mi diede una formazione per la vita interiore spirituale. È stato durante questo periodo che per la prima volta entrai in contatto con la “Spiritualità della debolezza”, che mi giunse attraverso il Fondatore di Anawim, p. Francis Marino, SM (Società di Maria). Questa “Spiritualità della debolezza” è stata definita per la prima volta da S. Teresa di Liseux nella sua “piccola via”, un libro che descrive la sua esperienza e conoscenza del Cuore di Dio.
La verità è che Dio ci ama nella nostra debolezza e nella nostra lotta, che non dobbiamo negare, ma piuttosto che Dio, nostro Padre amorevole, rispetta veramente le necessità della nostra lotta per ascoltarle mediante testimoni fedeli! Non c’è bisogno di essere perfetti perché Dio ci ami. Egli conosce la nostra natura umana. Né dobbiamo provare vergogna per i nostri problemi o conflitti affettivi (i nostri sentimenti e desideri)!
Il Gruppo di riparazione di Courage è stato fondato venti anni fa per riparare i peccati contro la sessualità umana e per pregare per la conversione dei nostri fratelli e sorelle con i quali ci inginocchiamo in solidarietà. Siamo una sola cosa con loro nella nostra lotta, offriamo il nostro dolore e ci uniamo alla passione di Gesù e Maria. Proprio come la spada della sofferenza ha trafitto il cuore di Maria, la spada trafiggerà anche i nostri cuori in modo che molti possano fare esperienza della Redenzione!
Io credo che un giorno nascerà una comunità religiosa Courage per dare testimonianza reale nella Chiesa di questa chiamata vocazionale alla castità! Il Gruppo di riparazione di Courage è nato (ha tenuto la sua prima riunione), il 21 novembre 1992, festa della Presentazione di Maria al Tempio. Questo fu il giorno di consacrazione di Maria a Dio Padre, sapevo che grazie a questo giorno di festa, Dio stava dando ai membri di Courage la stessa condizione di parità di tutti i suoi eletti! (molti religiosi prendono il loro primi voti in questo giorno di festa.) Maria presenta coloro che lottano con attrazioni omosessuali al Padre come un’offerta utile per la salvezza delle anime!
Negli ultimi venti anni Gesù mi ha insegnato che bisogna “rendere amore” per le anime. Il rifiuto, l’abbandono, il tradimento, l’incomprensione, gli insulti, le umiliazioni ed i sentimenti di emarginazione offerti e uniti alla Passione di Gesù Cristo, possono avere un grande potere per far scendere la grazia nel mondo! La nostra umiltà - mantenere la testa volta in basso non urlando con arroganza per i nostri diritti - può portare salvezza al mondo intero.
Viviamo in una società arrogante e ignorante. Le catastrofi naturali, come l’uragano Sandy, servono -con speranza e misericordia- a farci aprire gli occhi su quanto dovremmo sentirci vulnerabili difronte all’autorità di Dio. Il piano di Dio è che nessuno muoia, ma piuttosto, che vivano tutti nello Spirito. L’agenda politica per il matrimonio “gay” è una cosa grave e scuote il fondamento della sapienza e autorità di Dio nella mente di molte persone. Gesù ama sempre il peccatore, ma odia il peccato. Abbiamo bisogno di stare in ginocchio volgendo in basso il capo quanto a questo problema, ma abbiamo bisogno di lottare per la verità e combattere la buona battaglia!
Dio non ci sta risparmiando una prova in questo momento, come queste elezioni passate ci hanno mostrato. Abbiamo tutti sentito un pugno nello stomaco, ma Dio lo vuole proprio in questi tempi! La Chiesa Cattolica doveva essere un “faro di luce nelle tenebre.” Allo stesso modo, abbiamo bisogno di essere quella luce in un mondo corrotto e perverso. Dobbiamo combattere il nemico - il maligno - con la preghiera e il sacrificio di riparazione, con il rosario e l’adorazione eucaristica come nostre armi! Abbiamo bisogno di “rendere amore” per le anime e non odio. È facile odiare i nostri nemici, ma l’amore è sempre più forte dell’odio ed ha un grande potere di guarire e di unire!
Gesù invita sempre più i membri di Courage a questa “chiamata vocazionale” attraverso i gruppi di riparazione di Courage, così come attraverso i gruppi online. (Due anni fa Courage Reparation Group -CRG- è diventato mondiale con Courage Reparation Online – CRO!) Non posso credere che siano passati 20 anni da quel giorno che ho trascorso con il cardinale O’Connor, ma so che fanno tutti il tifo per noi - p. Harvey, i Cardinali Cooke ed O’Connor, e tutti i membri di Courage che ci hanno preceduto!
Dobbiamo ricordare che ciò che è carne è carne, ma quello che è Spirito è spirito (espressione di Gesù). Siamo esseri fisici, psicologici e spirituali, abbiamo bisogno di nutrire la nostra anima, il nostro uomo interiore, o il sé interiore, tanto quanto il nostro corpo e la psiche. Siamo qui per crescere spiritualmente dall’interno, quindi abbiamo bisogno di abbracciare e accettare la castità come una forma di sobrietà nella nostra vita. Dobbiamo mantenere l’equilibrio nelle nostre relazioni in modo da fare sempre di più esperienza di Dio e del nostro vero io, prendere le distanze dalle nostre codipendenze. (Sono anche una terapeuta cattolica e so dalla mia codipendenza, così come da quella degli altri, che è nociva per la vita spirituale!)
Questo 20° anniversario mi ricorda la fedeltà e misericordia di Dio nel corso di questi anni in cui, nonostante tutte le mie debolezze, errori, cadute e infedeltà, Gesù non mi ha mai lasciata o abbandonata a me stessa. La preghiera del Sacro Cuore ci insegna a non fidarci della nostra natura umana, ma a confidare nella bontà e misericordia di Dio! Gesù ha conservato questo gruppo e lo ha rafforzato. Egli ancora ci desidera e ci include nella sua chiamata ad essere uniti con Lui. Noi apparteniamo ancora e apparteremo per sempre alla famiglia di Dio!
Passione di Gesù, confortaci!!