Sei incerto della tua sessualità?

“La Chiesa … rifiuta di considerare la persona puramente come un “eterosessuale” o un “omosessuale” e sottolinea che ognuno ha la stessa identità fondamentale: essere creatura e, per grazia, figlio di Dio, erede della vita eterna.”

 “Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali,” n. 17, Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF), 1986

 Anche se questo articolo è rivolto principalmente agli adolescenti, il suo contenuto è applicabile a tutti

Sono omosessuale o no?

Non sei l’unico ad essere incerto. Un vasto studio su 34.706 studenti delle scuole superiori del Minnesota riferisce che il 26% di quelli delle medie sono “incerti del loro orientamento sessuale” e lo è ancora il 5% degli studenti dell’ultimo anno di superiori.

Questo significa che molti giovani sono sconcertati e confusi, molti giovani che potrebbero anche sentirsi soli con la loro incertezza – soli perché questo non è un argomento di cui è facile parlare. Se questo sei tu, questo articolo è destinato a te, o ad uno dei tuoi amici che potrebbe aver bisogno di leggerlo.

Demography of Sexual Orientation in Adolescents, pubblicato in Pediatrics The Journal of of the American Academy of Pediatrics, Volume 89, aprile 1992.

Quali sono le possibilità che io sia davvero omosessuale?

Le percentuali sono piuttosto basse. Probabilmente hai sentito dire che “una persona su dieci” è omosessuale. Questo è un mito. E’ una voce priva di fondamento, quindi non farti spaventare.

I ricercatori seri non prendono sul serio questa cifra. I migliori studi attuali concordano su una cifra di 1,5% per le femmine e il 3% per i maschi.* La bugia del “10%” fa parte della campagna per l’accettazione del movimento “gay”, che ritrae l’omosessualità come di gran lunga più comune di quanto non lo sia. (The Gay Nineties, Paul Cameron)

Ma ho scelta?

Sì. La maggior parte degli amministratori scolastici insisterà nel dirti che non hai scelta, invece sicuramente puoi scegliere. Certamente, se vuoi veramente etichettarti “gay” o “lesbica”, troverai un grande sostegno da parte dei consulenti scolastici pro-omosessuali e sarai indirizzato a gruppi di sostegno come “Gay-Straight Alliances.”

Ma per ragioni personali, potresti non desiderare le tue pulsioni omosessuali. Forse ti piacerebbe sposarti e avere figli. Forse non ti piace lo stile di vita “gay”. Forse non ti sembra naturale o sicuro. Forse è contro la tua religione. Per te, l’aiuto che puoi avere in molte scuole sarà nullo.

“Project Ten”

Chiamato così per il mito del dieci per cento, questo movimento a livello nazionale “per affrontare le questioni gay e lesbiche nelle scuole”, istruisce il personale scolastico come segue: Quando gli studenti con pulsioni omosessuali si rivolgono a voi “Non è bene dire, ‘Come lo sai?’ ‘Sei sicuro?’ ‘Ne verrai fuori crescendo,’ Hai bisogno di consulenza.” In altre parole, mettere in discussione in qualsiasi forma la vita omosessuale sarà respinto dal tuo consulente come odio di sé o come “omofobia interiorizzata”.

Se confidi la tua incertezza alla maggior parte dei consulenti scolastici, probabilmente sarai invitato ad accettare ogni pulsione omosessuale come il tuo vero sé. Se dirai che è contro la tua fede ti potrebbero dire che la tua Chiesa è “omofoba”. Se dici che non vuoi essere omosessuale ti potrebbero dire che sbagli a sentirti così.

Una battaglia culturale

Nel tentativo di invertire il presunto odio della gente contro l’orientamento omosessuale, viene di fatto promossa l’omosessualità. Sta avendo luogo una grande battaglia culturale – una battaglia della verità contro la menzogna – e tu sei nel mezzo di essa. La società è impantanata in un dibattito feroce. Un secondo importante mito ci viene ripetuto insistentemente: “Devi accettare la tua omosessualità, perché non si può cambiare.”

Mettiamo alla prova questo mito

“Se i pazienti erano motivati, una grande percentuale ha superato la propria omosessualità. La disinformazione diffusa da alcuni gruppi che l’omosessualità è incurabile con la psicoterapia fa danni incalcolabili a migliaia di uomini e donne.” Dr. Reuben Fine, direttore del New York Center for Psychoanalytic Training, “Male and Female Homosexuality: Psychological Approaches” (p. 87), Psychoanalytic Theory, Hemisphere Publishing (Harper and Row), 1987

“In uno studio del 1997 su 860 persone in trattamento per persistenti attrazioni per lo stesso sesso, dopo due anni 284 persone (33%) sono diventate esclusivamente eterosessuali”. Dr. Joseph Nicolosi, National Association for the Research and Therapy of Homosexuality

Molti fattori influenzano il successo del trattamento, ma nello studio sopra citato, il novantanove per cento degli 860 partecipanti ha riferito che il trattamento era “valido” per loro. In altre parole, tutti hanno sperimentato una crescita come risultato e nessuno ha subito un lavaggio del cervello, che è come i media rappresentano la terapia psicologica per l’omosessualità.

La tua scelta

Una grande quantità di prove scientifiche porta ad un messaggio per i giovani: non devi necessariamente accettare come positive e vivere le pulsioni omosessuali. Tuttavia, nella battaglia culturale, i sostenitori “pro-gay” considerano qualsiasi terapia per l’omosessualità come un insulto ed insistono nel dire che non ci si può liberare da queste pulsioni. Ma tranquillo, non sei in una strada a senso unico. Ti trovi a un bivio. Scegli il tuo percorso. La scelta è tua.

Ma cosa dice la Chiesa?

La Chiesa resta fuori dal dibattito circa il trattamento per le pulsioni omosessuali, ma ha molto da dire sul valore e sul senso di quelle pulsioni e il valore di agirle.

“… furono proposte delle interpretazioni eccessivamente benevole della condizione omosessuale stessa, tanto che qualcuno si spinse fino a definirla indifferente o addirittura buona… l’attività omosessuale impedisce la propria realizzazione e felicità perché è contraria alla sapienza creatrice di Dio.” CDF Lettera, nn. 3 e 7

“Scegliere un’attività sessuale con una persona dello stesso sesso equivale ad annullare [cancellare] il ricco simbolismo e il significato, per non parlare dei fini, del disegno del Creatore a riguardo della realtà sessuale. L’attività omosessuale non esprime un’unione complementare, capace di trasmettere la vita” CDF Lettera, n. 7

“… oggi un numero sempre più vasto di persone, anche all’interno della Chiesa, esercitano una fortissima pressione per portarla ad accettare la condizione omosessuale, come se non fosse disordinata, e a legittimare gli atti omosessuali … Essa si preoccupa sinceramente anche dei molti che non si sentono rappresentati dai movimenti pro-omosessuali, e di quelli che potrebbero essere tentati di credere alla loro ingannevole propaganda.” CDF Lettera, nn. 8 e 9

La voce fervente dell’Amore

La Chiesa dice che Dio vuole qualcosa di più per te, che l’Omosessualità non può soddisfare i desideri più profondi del tuo cuore e che stai sentendo bugie dalla società.

Perché la Chiesa è così decisa e ostile su un argomento così sensibile? Perché la Chiesa corre il rischio di suscitare la rabbia di coloro che sono in disaccordo? Poiché la vita e le anime eterne sono in pericolo, soprattutto quelle dei giovani e indecisi. In certi momenti, l’amore richiede che la Chiesa sia molto coraggiosa, per la difesa di tutti coloro che l’ascoltano.

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