Sei aree di crescita personale

“Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me” Giovanni 14:1

Sentimenti che io non ho scelto
Molti hanno le seguenti convinzioni circa la loro attrazione per lo stesso sesso: “Non ho scelto tutto questo. E’ semplicemente successo. Credo che sia qualcosa di naturale per me. Credo che dovrei seguire questi sentimenti… ” E lo fanno. Molti consulenti – insieme a Oprah, Ellen, Ann Landers, e la maggior parte degli altri soggetti che determinano le tendenze della società come MTV, VH1, HBO e altri programmi televisivi – propongono la stessa opinione.

Sentimenti che io non accetterò mai
Alcune persone, tuttavia, si oppongono con forza a questa opinione e pensano: “Io non ho scelto questo, io non lo voglio e non debbo acconsentirvi.” La maggior parte degli psicologi, consulenti  e persino dei sacerdoti sono addestrati a guidare queste persone a cambiare parere per accettare una mentalità e filosofia più in linea con la mentalità dominante. Questo articolo invece sostiene l’opinione di queste persone ed è stato scritto per incoraggiare chi vuole provare ad incamminarsi verso uno stato di maturità emotiva e spirituale in Cristo.

Qual è il tuo obiettivo?
Potresti voler vivere una vita casta astenendoti dall’attività omosessuale come richiede la Chiesa. Potresti anche voler superare l’attrazione per lo stesso sesso. Quest’ultimo obiettivo è qualcosa che devi essere sicuro di desiderare prima di cominciare. Si tratta di un percorso molto impegnativo. Ricordati che nessuno dovrebbe fare pressione su di te. Deve trattarsi solo di una tua scelta, in quanto non sei moralmente obbligato a farlo dalla Chiesa. Si tratta comunque di un impegno fruttuoso. Tutte le sei aree di crescita illustrate, come supporto ad una persona verso uno o entrambi questi obiettivi, comportano una lotta dura per imparare (e grandi ricompense) rispetto a ciò cui è normalmente abituata la maggior parte delle persone nella nostra società di soluzioni facili e veloci.

Risultati variabili
Alcune persone sono in grado di superare il loro comportamento omosessuale, un obiettivo che perseguono per i loro valori cristiani. Raggiungono una vita casta di servizio agli altri e ne sono soddisfatti. Altri ancora nel seguire la strada della castità, con mezzi e impegno variabili, arrivano a sperimentare uno sviluppo eterosessuale. Altri ancora decidono che non vogliono rinunciare all’attività omosessuale, e si voltano indietro. Come tutte le vere avventure, questo viaggio non ha un risultato predefinito.

Progresso, non perfezione
Qualsiasi progresso nella crescita è di grande valore. Questa è stata la risposta del 99% degli 860 partecipanti a uno studio clinico del 1997 di NARTH (National Association for Research and Therapy of Homosexuality), alcuni di questi sono riusciti a sviluppare una vita casta, altri sono arrivati anche a sperimentare uno sviluppo eterosessuale. Eppure, tutti sentivano che la loro esperienza è stata preziosa ed efficace (Si veda l’opuscolo di Courage giovani intitolato “Overcoming Homosexuality: A Research Report About Treatment”*). Il miglior consiglio quando ti avvii per il cammino della crescita è quello di metterci tutto te stesso e lasciare il resto al Signore.

Voci dall’esperienza
Detto questo, cerchiamo di studiare la mappa per vedere se vuoi percorrere questa strada. Ciascuna delle sei aree chiave di crescita è illustrata con citazioni di partecipanti a Courage. Qui, per esempio, una citazione di Tom che condivide la sua speranza: “Se non si è sofferto il dolore di vivere la condizione omosessuale, non si può comprendere il desiderio di trovare un modo per fuggirne ed il desiderio di libertà .”

Le sei aree

1. Amicizia
La compagnia è necessaria come mezzo per rompere l’abitudine alla solitudine ed imparare ad aprirsi, essere onesti e fare amicizia con persone che condividono i nostri valori.

Alcuni di coloro che non hanno gruppi di Courage nella loro area, comunicano con gli altri partecipanti a Courage per mezzo di internet e poi fanno amicizia con altre comunità ecclesiali, sponsor, vicini ecc per sperimentare l’esperienza di un’amicizia non-virtuale.

Per alcuni uno degli amici è un terapeuta (se desideri superare la tua attrazione per lo stesso sesso, ti consigliamo di cercare un consulente NARTH che ti aiuti, se ci sono le risorse, in quanto questo sarebbe il mezzo più efficace a questo scopo.) Per altri, lo sponsor è un amico.

Gli amici possono anche essere i partecipanti al gruppo di Courage, vicini o amici con hobby o interessi comuni. In ogni caso la compagnia di chi ti sostiene nel tuo obiettivo di seguire l’insegnamento della Chiesa, è una medicina necessaria per questo viaggio.

“Le persone qui sono come il migliore amico che non ho mai avuto. Ogni settimana quando attraverso le sue porte, ho incontro uomini e le donne che mi accettano come membro di una famiglia molto speciale. Non giudicano la vita che ho fatto, ma mi sostengono in ogni passo del cammino e quando cado, sono lì per aiutarmi a risollevarmi e ad andare avanti. “ Sarah

2. Castità
La lussuria tanto omosessuale quanto eterosessuale è la tomba del cuore umano. Per tutti la castità è la chiamata e la speranza di felicità. La battaglia per l’autocontrollo di sé implica il fuggire le molteplici immagini ed occasioni di tentazione proposte dalla società.

Lo facciamo grazie alle persone che ci ascoltano, ci incoraggiano… e ancor più pregano per noi. Solo gradualmente diventiamo padroni di noi stessi quando i fuochi della lussuria ci scuotono. E solo allora i veri bisogni e speranze del cuore iniziano ad emergere.

“Favorire amicizie oneste con altri uomini che si preoccupano veramente di me è stato una parte importante del mio viaggio. Una vita casta sarebbe quasi impossibile senza il sostegno degli altri. Lottiamo insieme e lo Spirito Santo spezza le catene dell’omosessualità per liberarci al fine di essere ciò che Dio ci chiama ad essere.” Rich

3. Preghiera
La maggior parte (ma non tutte) le persone in recupero dall’omosessualità attribuiscono a Dio la loro capacità di controllare la loro lussuria e guarire la profonda tristezza dei loro cuori. Attraverso la preghiera imparano sia a ricevere che a donare ad altri il dono divino e trasformante del perdono.

“Ho pregato il Signore. Egli mi portò in un luogo di comunione in Courage e lì ho iniziato a comprendere l’insegnamento della Chiesa e ho fatto l’esperienza dell’amore della comunità. Lì ho anche iniziato a chiedere a Gesù il Suo perdono ed aiuto. L’ho pregato sempre più, in comunità, nella mia stanza e difronte al santissimo Sacramento. Nella confessione, ho portato a Lui tutto il male avevo fatto. Ho pianto e Gli ho chiesto di perdonarmi e di aiutarmi a trovare la Sua strada attraverso tutto questo. Come ha promesso, nel corso del tempo, ho cominciato a vivere in un luogo di amore e di guarigione interiore. Ringrazio Gesù per il suo perdono e per aver benedetto la mia vita.” Peter

4. Guarigione
Il legame con persone dello stesso sesso è una necessità fondamentale per la crescita dei bambini. Se non soddisfatto dai familiari, questo difetto ferisce la capacita del bambino di stringere legami al di fuori della famiglia con altri ragazzi o ragazze. Durante la pubertà questo difetto emerge sotto forma di desiderio sessuale. Il bisogno reale resta nascosto dietro un travestimento sessuale che solo la castità può rimuovere. Poi, man mano che le vecchie ferite emergono per essere risolte, il cuore casto impara gradualmente a stringere legami e la necessità di una profonda confidenza con un maschio o una femmina può essere soddisfatta. Solo allora la vera crescita si verifica e per alcuni può emergere anche una certa attrazione per il sesso opposto.

“Sono cresciuto nel risentimento per mio padre. A causa del suo lavoro, lui non era lì per me emotivamente. All’età di 14 anni, ho sentito le mie prime attrazioni omosessuali … verso gli uomini più anziani, paterni. In passato sono stato ossessionato da questi sentimenti, ma come ho imparato a conoscere il sano contatto – come un buon abbraccio – e ho trovato una sana amicizia maschile di cui mi potevo fidare, nel tempo, il desiderio per lo stesso sesso è diminuito ed ha smesso di essere una difficoltà costante per me. Ho imparato che la chiave della mia omosessualità non era il sesso ma la necessità di amore maschile. Era il modo del mio corpo di dire al mio cuore: ‘Qualcosa non va.’ Ora per la prima volta, il desiderio di una relazione con una donna sta cominciando a crescere in me. Non posso dirvi quanto è bello essere in questa nuova fase della mia vita.” Mark

5. Conoscenza
E’ cosa fondamentale per questo viaggio un grande impegno per distinguere la verità dal mito. Per smettere di dar seguito ai sentimenti per lo stesso sesso, bisogna essere in grado di rispondere alle false argomentazioni della società (il mondo) che cercano di screditare e scoraggiare l’impegno per la crescita. La libertà dai comportamenti omosessuali richiede molto studio e riflessione. Bisogno di diventare un duro pensatore mentalità critica e indipendente.

“In Courage ho trovato l’accesso ad una educazione sulla mia omosessualità e su come avrei potuto andare oltre i suoi confini. Sono entrata nel 1993 e ha scoperto un mondo che prima non sapevo neanche esistesse: onestà e comprensione. La scoperta più emozionante è stata la speranza grazie ad un progetto di guarigione e crescita tratto dagli insegnamenti della Chiesa e la saggezza di autori esperti nel campo dell’omosessualità. Essere assistita nella verità con compassione e fedeltà mi ha permesso di dedicarmi alla crescita emotiva, mentale e spirituale in Cristo e questo ha fatto la differenza.” Jane

6. Servizio
Il percorso di recupero richiede una grande attenzione ai propri problemi ma anche a quelli degli altri. La persona egocentrica deve imparare a donarsi agli altri e riscoprire l’antica verità che c’è più soddisfazione nel dare che nel ricevere. Andare oltre se stessi nel dare è trovare se stessi più profondamente.

“Noi ci prestiamo servizio l’un l’altro offrendo una sana amicizia ed un’onesta accettazione; Noi c’incoraggiamo reciprocamente a sviluppare una vita di preghiera e ad essere fedeli alla Messa e al rafforzamento e rinnovamento del cuore e dell’anima. Amiamo ed accettiamo una persona per quello che è. Nessuno pretende una confessione di colpa per le cadute o gli errori nel seguire i nostri obiettivi, ma se qualcuno sceglie di farlo, lo ascoltiamo con compassione e non con uno spirito ipocrita di condanna. La grande guarigione interiore avviene quando la paura è totalmente assente. Questo è il nostro servizio gli uni per gli altri.” Charles

*“Superare l’Omosessualità: Un rapporto di ricerca sulla terapia psicologica”

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