Fede e omosessualità: nove verità spirituali

“Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un’amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.” Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2359

Una speranza eroica

Le persone che lottano con l’omosessualità spesso lottano da sole. Courage offre speranza ed amicizia a coloro che desiderano essere fedeli all’orientamento della Chiesa nell’affrontare i loro sentimenti omosessuali. La Chiesa dice a tutti coloro che vorranno ascoltare: sii casto, sii eroico, vivi la vita dell’autocontrollo sessuale. Ma i richiami della tentazione sono molto forti. Molte persone si lasciano andare ai loro impulsi, prendendo un sentiero che conduce alla delusione e anche alla morte. La chiamano libertà, ma finiscono schiavi dei loro desideri. Chi partecipa a Courage scopre che vincere la battaglia con la tentazione è l’inizio della vera libertà e della vera felicità.
Se sei una persona che lotta con l’attrazione per lo stesso sesso, Courage raccomanda un percorso spirituale come risposta alla tua situazione. Questo articolo offre una tabella di marcia per questo viaggio. Nove verità spirituali, che altri – strada facendo- hanno testato e trovato utili ti sono offerte come guida ed incoraggiamento dei tuoi progressi. Queste nove Verità possono essere letto tutte in una volta, ma sono studiate per essere utilizzate una alla volta in nove distinte conversazioni con un gruppo Courage o sponsor.
Ciascuna delle idee in questa sezione è un trampolino spirituale, finalizzato a sollecitare una discussione per aiutare voi e il vostro sponsor a costruire le fondamenta di una solida vita spirituale.

1. Il cristianesimo è andare incontro a Cristo, non solo evitare il peccato

Camminare con Gesù comporta lo sviluppo di una forte vita di preghiera. Ciò significa non solo qualche preghiera prima di coricarsi o in chiesa, ma un rapporto franco e schietto, in cui gli dici tutto ciò che senti, gli chiedi tutto quello che ti serve e lo accogli come il tuo migliore amico e la persona più importante della tua vita. Gesù ha iniziato la sua missione sulla terra, dicendo: “Lo Spirito del Signore … mi ha mandato …
a proclamare ai prigionieri la liberazione”. (Luca 4:18). Lui ci può liberare dalla morsa di ferro dei nostri peccati, se glielo permettiamo, ma non vuole forzare la nostra vita. Tocca a noi invitarlo a camminare con noi. Allora ci rende liberi – veramente e gioiosamente liberi – non tutto in una volta, ma un passo alla volta.

9 verita spirituali

2. Non dobbiamo fare da soli

Come occidentali, pensiamo di essere rudi individualisti, ma questo è solo il nostro stupido orgoglio. Quelli del “faccio tutto io” restano rapidamente impantanati e sviati. I rapporti con gli altri credenti sono necessari per questo cammino con Cristo. Gesù disse: “dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro””. (Matteo 18:20). Trova persone con cui puoi parlare e di cui rispetti la fede. Affidati ed apri il tuo cuore. Resta in contatto. Costruisci forti legami. Sii disponibile per gli altri, soprattutto con le tue preghiere, quando ci sono tentazioni o problemi. Vagli incontro, loro faranno altrettano e ti sarai guadagnato degli alleati. Ecco come si conquistano le grandi vittorie. Si chiama Chiesa.

3. I problemi sono un bene… se preghi

La Messa dice: “È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Padre santo”. Cosa?! Sempre? Anche per i nostri problemi? Sì, è vero: ogni problema è un bene perché è un’opportunità di crescita. Ecco perché Dio permette che ci si debba confrontare con la sofferenza, così Egli ci può plasmare. Non scappare. Vai diritto da Lui quando la vita ti affligge con i problemi. Se sei arrabbiato, digleLo. Ti vuole sincero e poi, “chiedete e vi sarà dato” (Matteo 7:7) l’aiuto necessario. E dillo anche ai tuoi alleati spirituali, in particolare il tuo sponsor. Dio opera anche attraverso il tuo sponsor. E quanto più è dura la lotta che stai affrontando, tanto più Cristo ti aiuterà ed imparerai e crescerai.

4. L’obiettivo del percorso non è l’eterosessualità, ma la crescita

Alcuni di coloro che seguono Cristo riscontrano una diminuzione della attrazioni omosessuali, altri no. Ma tutti acquistano la libertà di non agire queste pulsioni. Al dono della castità consegue un forte aumento della pace interiore e della fiducia in se stessi. Molti altri doni di crescita verranno in seguito: una vita di preghiera più onesta, un nuovo apprezzamento per la voce di Cristo che insegna per mezzo della Bibbia e della Chiesa, la guarigione delle ferite e del dolore passati, una nuova coscienza di te stesso. “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Giovanni 10:10). Nel tempo, Egli può favorire un nuovo interesse per il sesso opposto. Fin dove arriveremo in quella direzione dipende dai nostri obiettivi e dal suo piano per la nostra vita. Per quanto possa essere un bene il recupero dell’eterosessualità non è il dono più grande. La sequela fedele di Cristo ed il vivere in unione con la Sua Chiesa, anche in mezzo alle tentazioni, ci porta una pace che supera ogni comprensione. Questa pace di vivere in una vera unione con Cristo è il dono più grande che possiamo ricevere.

5. Vai a confessarti… ancora una volta!

La gente sta solitamente lontano da questo sacramento. Perché? Alcuni, perché nessuno ha mai insegnato loro il valore di una confessione regolare. Altri, perché hanno paura di ammettere, anche a se stessi, quello che hanno fatto di sbagliato. “Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.” (1 Giovanni 1:8-9) Il sacramento della riconciliazione non si limita a perdonare i nostri peccati. Li estirpa dalle radici. In confessione, Gesù guarisce non solo la pena della nostra colpa, ma in primo luogo, la ferita e lo smarrimento che ci hanno tentato. E’ il sacramento della pace. Usciamo da questo incontro con il sacerdote che parla in nome di Dio, sentendoci leggeri e liberi e pacificati … almeno per un po’. Ma presto abbiamo bisogno di tornare nuovamente, perché il progresso non è mai in linea retta. La Chiesa sa che non cresciamo solo con i nostri successi, ma anche per mezzo dei nostri fallimenti e abbiamo bisogno di rialzarci e riprendere la lotta. In questo modo, sviluppiamo gradualmente un cuore nuovo.

6. Non essere pigro

E’ più facile non crescere, non affrontare i problemi, non pregare, non andare a messa, non impegnarsi – anche se sappiamo che queste cose sono le chiavi per la nostra felicità. “Combatti la buona battaglia della fede.” (1 Timoteo 6:12) Devi essere un combattente per vivere la tua fede. Il percorso spirituale è una battaglia, con nemici ad ogni livello. Ad ogni passo, le forze dentro e intorno a te cercheranno di farti arrendere. Queste forze sono reali e scoraggianti. Tu non sei esente da questa lotta solo perché stai camminando con Cristo. Sii come Davide e Dio ti aiuterà ad abbattere il tuo Golia.

7. L’Eucaristia è la tua forza

Prendi il tuo posto alla tavola della famiglia della Chiesa, ogni settimana, o più spesso se ti è possibile e lascia che Cristo ti rafforzi. Affida a Lui tutte le decisioni che devi affrontare, ogni persona per cui sei preoccupato, richieste di perdono, ringraziamenti, tutto! Egli vuole tutto questo, quindi parlagli sinceramente ed Egli ti risponderà attraverso la Scrittura, per mezzo del sacerdote, attraverso la vita della Chiesa. Se veramente Gli aprirai il tuo cuore, Lui può e ti riempirà con tutto ciò di cui hai bisogno. “Io sono il pane vivo” (Gv 6,51). Scopriari che Egli è realmente presente nella Santa Comunione, Egli ti darà una mente chiara, un cuore calmo, risposte concrete, un atteggiamento migliore, tutto quello che ti serve. “Tutto posso in colui che mi dà la forza.” (Filippesi 4:13). Uscirai dalla Messa più forte.

8. Hai una missione

Tu sei nato per uno scopo. Hai un lavoro da fare per Dio. Anche i problemi che hai, li hai per una ragione. Puoi fare cose buone, anche cose importanti in questa vita. Non solo a dispetto dei tui problemi, ma anche per quello che questi ti stanno insegnando. Non solo in futuro, ma oggi e ogni giorno. La missione della Chiesa è la verità, e fin dall’inizio, il mondo ti ha sempre raccontato menzogne, come: “E’ bene ignorare Dio e le leggi di Dio” Proclama la verità che ti è stata data. La gente ne ha bisogno. Prendi le difese della tua fede. Le persone prigioniere della menzogna del mondo hanno bisogno della sapienza della Chiesa. “E pregate anche per me, affinché, quando apro la bocca, mi sia data la parola, per far conoscere con franchezza il mistero del Vangelo, per il quale sono ambasciatore in catene, e affinché io possa annunciarlo con quel coraggio con il quale devo parlare.” (Efesini 6:19-20). Chiedi a Dio un clima favorevole, le parole giuste, e quindi sii sfrontato su ciò che si conosci nel profondo del tuo cuore. Non preoccuparti del ridicolo. Gesù ha detto di aspettarselo. Prendi posizione con fermezza per la verità, come ha fatto Gesù.

9. Maria ti ama ed è qui con noi

Tutto ciò che Courage fa per i giovani è consacrato a Maria, Regina della Pace. Lei ha la virtù di potere scacciare il male, che è rappresentato in alcune statue come un serpente schiacciato sotto il Suo piede. Il Rosario è una grande arma che ha dato a tutti. Utilizzalo quando temi qualsiasi tipo di sconfitta. Usalo per combattere per le persone che ami e che sono in pericolo. Gesù disse al discepolo Giovanni e a tutti noi, “Ecco tua madre» (Gv 19,27). Lei non è solo una grande anima in cielo. Come Gesù, Lei parla e agisce sulla terra: per esempio a Fatima, dove ha esortato alla purezza sessuale e a pregare il Rosario. Ma perché ci rivolgiamo a Maria, quando abbiamo Gesù? Perché tutti hanno bisogno di una madre, e Gesù l’ha data a noi dalla croce. Lascia che ti ami e ti aiuti. Prega il Rosario con lei e vedrai una grande differenza in tutto ciò che fai.

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