Intervista di p. Paul Check al The Catholic World Report – dicembre 2010

 Vittorie nascoste

P. Paul Check, il direttore di Courage, sull’apostolato dei gruppi di uomini e donne che lottano con l’attrazione per lo stesso sesso cercando di vivere castamente

Un’intervista di Jim Graves

©2010 The Catholic World Report

L’apostolato cattolico Courage (www.couragerc.org) aiuta uomini e donne che provano attrazione per lo stesso sesso a vivere secondo gl’insegnamenti della Chiesa. Il gruppo festeggia quest’anno il suo trentesimo anniversario. L’apostolato è stato fondato dal Cardinale Terence Cooke, arcivescovo di New York, e diretto per molti anni da p. John F. Harvey, OSFS. Ci sono 102 gruppi di Courage negli Stati Uniti. Courage offre anche un programma di aiuto che si chiama EnCourage per coniugi, parenti ed amici di persone con attrazione per lo stesso sesso.

Padre Harvey, 92 anni, è in pensione. Tre anni fa ha ceduto la guida dell’apostolato Courage a padre Paul Check. Padre Check è un ex capitano dei Marines che è stato ordinato sacerdote per la diocesi di Bridgeport, nel Connecticut nel 1997. È diventato un cappellano di Courage, su richiesta del suo vescovo, William Lori, nel 2003, ed è ora assegnato a tempo pieno all’apostolato Courage. Parla al CWR del gruppo.

Come funziona l’apostolato Courage?
P. Check: è noto come l’insegnamento della Chiesa circa l’attività omosessuale, compreso il matrimonio per persone dello stesso sesso, includa un chiaro ed inequivocabile “no”. Ma questo no è parte di un più ampio “si” alla natura ed alla dignità umana, a ciò che è buono, vero e bello ed, ovviamente, a Cristo stesso.

L’apostolato Courage rappresenta la materna sollecitudine da parte della Chiesa verso persone impegnate in una lotta singolare, spesso difficile ed estenuante, che vogliono sapere che la grazia di Cristo e della Sua Croce è a loro disposizione in modi concreti e pratici. Questo fa parte del carisma di Courage ed è quello che era nella mente e nel cuore del nostro fondatore, il Cardinale Cooke. Si tratta di un desiderio di esprimere la cura della Chiesa e l’affetto per un gruppo di persone che spesso si sentono isolate. Non semplicemente sole, ma isolate. Sono incerte su dove possano trovare assistenza, chi s’interessi veramente a loro e chi li ami. La Chiesa lo fa.

Come si entra a far parte di Courage?
P. Check: Lui (o lei) contatta il gruppo locale di Courage e fissa un incontro con il cappellano che è nominato dal vescovo come padre spirituale e moderatore del gruppo. Riceverà un caloroso benvenuto e potrà esporre il suo desiderio di partecipare al gruppo.

I nostri membri variano molto quanto ad intensità dell’attrazione per lo stesso sesso ed inclinazione. Alcuni hanno sentimenti e pensieri che non hanno mai agito – quello che potremmo chiamare l’estremo moderato della gamma di possibilità – altri hanno avuto relazioni e sono vissuti nel così detto mondo gay per anni. Sia detto per inciso, non usiamo il termine “omosessuale” come nome, perché ridurre la loro identità all’appetito sessuale sarebbe far loro un’ingiustizia.

Accogliamo i nuovi membri, chiunque essi siano; fiducia, confidenza e riservatezza sono caratteristiche dell’apostolato. Gli orari ed il luogo d’incontro non sono mai resi pubblici. Queste informazioni sono date ai nuovi membri dopo aver avuto la possibilità di un colloquio col cappellano. La presenza in zona dell’apostolato Courage dovrebbe essere pubblicizzata nei bollettini parrocchiali, ma senza mai specificare dove e quando gl’incontri hanno luogo.

Una volta entrati a farne parte, Courage aiuta i suoi membri a vivere una vita casta. Imparano cosa insegna la Chiesa a tal proposito e partecipano ad un programma dei dodici passi, fortificati dalla preghiera, dai sacramenti e dalla paternità spirituale del sacerdote. Non si tratta di un portavoce della Chiesa nella cultura che esprime il suo dissenso verso le unioni tra persone dello stesso sesso, ma è diretto a ciascun uomo o donna che desideri vivere in castità.

Come reagiscono coloro che vivono nel mondo gay a Courage?
P. Check: C’è molta confusione ed incomprensione da parte loro su ciò che facciamo. Sentono la presenza di un gruppo di Courage come una minaccia. Courage fa suo l’insegnamento della Chiesa espresso nel Catechismo secondo cui l’attrazione per lo stesso sesso costituisce un disordine e che l’attività omosessuale è intrinsecamente contraria al bene della persona umana. Alcuni considerano questo un affronto per chi vive nel mondo gay, anche se non intende esserlo.

Che cosa ci insegna la Chiesa sulla sessualità?
P. Check: La Chiesa, come ha detto alcuni anni or sono Papa Paolo VI, è un’esperta in umanità. Comprende cosa significa vivere e comportarsi umanamente, per il bene e la pace della mente e del cuore della persona umana. Quando guarda all’ambito specifico dell’intimità umana, chiede, “A cosa serve?”

Dopo averla esaminata secondo la retta ragione, conclude che l’intimità umana è fatta per l’unione di un uomo ed una donna in modo permanente, esclusivo e fruttuoso. La complementarietà dei sessi ed il potenziale procreativo dell’intimità sessuale ci dice, fondandoci sulla ragione umana, a cosa serva il sesso.
Partendo da questo la Chiesa sviluppa un insegnamento chiaro, coerente e costante circa l’amore umano. Ci fa capire chiaramente che l’attività omosessuale è contraria al bene umano come lo sono la pornografia, la contraccezione, la masturbazione, la fornicazione e l’adulterio.

I membri di Courage si sposano con persone del sesso opposto?
P. Check: Si, ma non è un obiettivo di Courage. Conosco un uomo nel mio gruppo che ha partecipato a Courage per molti anni ed ha anche lavorato con un bravo psicologo. Si è sposato. Sua moglie sa della sua situazione ed hanno avuto lunghe e ponderate conversazioni prima che avesse luogo il matrimonio. Lui continua a frequentare gli incontri di Courage.

Quali problemi di solito incontrano i membri di Courage?
P. Check: Così come nostro Signore nel vangelo, così anche la Chiesa e l’apostolato Courage tratta ciascuna persona come un singolo individuo. Vogliamo comprendere perché un dato uomo o donna provi un’attrazione per lo stesso sesso e da cosa ciò dipenda.

Rispetto all’ambito delle scienze psicologiche la Chiesa offre una riflessione teologica. Il catechismo usa il termine “disordine”. La Chiesa non disprezza il lavoro delle scienze psicologiche condotto secondo una corretta antropologia ma la parola “disordine” indica che qualche cosa è contraria alla natura umana. Perciò è sia giusto che caritatevole riflettere su ciò che potrebbe essere fatto per restaurare ciò che è andato perduto.

Detto questo, parlando con i nostri membri, scopriamo che ci sono dei tratti comuni nelle loro storie personali. Il primo è un senso di estraniamento, difficoltà o tensione nei rapporti padre/figlio. Ciascun ragazzo desidera nel suo cuore piacere al proprio padre, imparare cose da uomini e la mascolinità, essere approvato da lui ed essere per lui motivo d’orgoglio. Quando qualcosa lo impedisce o inibisce, un ragazzo può sentire un senso di perdita o di vuoto. Questo è comprensibile.

Potrebbe trattarsi anche solo di un’impressione da parte del figlio. Molti bravi padri devono lavorare duramente per poter mantenere le loro famiglie. La loro assenza da casa non implica necessariamente una mancanza d’amore. Tuttavia un giovane di carattere sensibile potrebbe interpretarla in questo modo.

Un altro fattore che tende a ripetersi è la situazione di una madre eccessivamente presente emotivamente nella vita del figlio, al punto da distorcere la relazione madre figlio. Non sto alludendo a nulla di sessuale, ma piuttosto ad un coinvolgimento emotivo che ha ostacolato lo sviluppo di un carattere maschile.

Anche se nasciamo maschi o femmine, acquisiamo una personalità maschile o femminile e tratti caratteriali dovuti ad una molteplicità di fattori. Tra questi uno dei più importanti è come i nostri padri amano le nostre madri e come le nostre madri amano i nostri padri. Poi viene il rapporto tra genitori e bambino, quindi i fratelli, i coetanei e gli amici. Se uno di questi è rovinato può costituire un fattore di rischio per l’attrazione per persone dello stesso sesso.
Una terza situazione che tende a riproporsi tra i nostri membri è il trauma sessuale. In molti casi un uomo od una donna con attrazione per lo stesso sesso è stato introdotto con la violenza o brutalmente nell’ambito dell’intimità umana. Questo fatto può provocare una ferita tale da indurre un senso di confusione circa la propria sessualità.

Come si svolge normalmente un incontro di Courage?
P. Check: Padre Harvey, il padre fondatore di Courage, ha costruito il programma intorno ai dodici passi, che noi adottiamo come base per la discussione. Courage ha i suoi passi basati sui dodici passi di Alcolisti Anonimi (ad es., Primo Passo: Abbiamo ammesso di essere impotenti di fronte all’omosessualità e che le nostre vite erano divenute incontrollabili). Introduciamo anche la riflessione teologica della Chiesa sul nostro essere figli di Dio. Abbiamo bisogno della grazia; è intorno alla Croce che ci raduniamo. Come ci dice san Paolo nella lettera ai Colossesi (1,24) “Ora io sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa.”

Dobbiamo conservare un senso di speranza nelle nostre sofferenze intime e nella Croce che il Signore ha permesso dovessimo sostenere. Con la Sua grazia possiamo portarla per il bene delle nostre anime, la gloria di Dio e per aiutare altri. Per questo preghiera e sacramenti, particolarmente la santa Eucaristia e la penitenza, sono parte del programma di Courage.

Courage offre anche sostegno fraterno ed incoraggiamento ai suoi membri, perché perseverino, comprendano meglio se stessi e non si sentano isolati. I membri offrono reciprocamente l’amore e l’incoraggiamento di cui tutti abbiamo bisogno per crescere nella virtù.

Ha visto molti successi tra i membri di Courage?
P. Check: Si. Molti membri offrono testimonianza della trasformazione della loro vita alla conferenza di Courage. Si è appena svolta la nostra conferenza nazionale durante l’estate. Abbiamo avuto 300 partecipanti, compresi molti sacerdoti e tre vescovi. Abbiamo ascoltato molte storie di conversione a questi incontri. I membri, quando s’incontrano nei loro gruppi d’appartenenza, parlano anche dei progressi che hanno fatto nell’ultima settimana. Abbiamo ascoltato anche genitori di figli che vivono nel mondo gay, che hanno perseverato, spesso per molti anni, sperando, aspettando e pregando perché i loro figli/e tornassero a Cristo ed alla Chiesa. Queste sono spesso vittorie nascoste nel Corpo Mistico di Cristo, ma non per questo meno vere. Danno speranza a chi sta lottando perché la grazia li trasformi fino ad unire i loro cuori a nostro Signore. È per questo che Cristo è venuto nel mondo, non per i sani ma per i malati (Mc 2,17).

Come consigliate i vostri membri per preservare la virtù della castità?
P. Check: La castità è una delle virtù sottomesse alla virtù di temperanza. La castità regola l’appetito sessuale. Il suo scopo, come per tutte le virtù morali, è quello di aiutarci a raggiungere un certo livello di dominio di sé in preparazione al dono di sé.

La virtù della castità è spesso intesa come opprimente, mentre invece è finalizzata alla pace del cuore e della mente di una persona e dona vera libertà. Non il tipo di libertà della licenza o dell’autoindulgenza, ma la libertà che è generosità dimentica di sé. La castità ci dona la capacità di amare con cuore puro, generoso e disinteressato.

Per prepararci a questo dobbiamo difendere la virtù della castità. Dobbiamo preservare i nostri sensi da cose come la pornografia. Questo è difficile nella nostra società, perché è ovunque. Vi si può avere accesso facilmente ed anonimamente. Dobbiamo fare attenzione a ciò in cui possiamo imbatterci nella televisione o in internet. Le immagini pornografiche si fissano facilmente nella mente e nel cuore e possono rimanervi per molto tempo.

Dobbiamo inoltre tenere sotto controllo le conversazioni in cui c’impegniamo. Dobbiamo anche fare attenzione al genere di musica che ascoltiamo. Queste cautele ci preparano la strada alla generosità e all’autodonazione.

Ma la castità è più della continenza, più del semplice non avventurarsi nel mondo della sessualità nel modo sbagliato. La virtù della castità è quel dominio di sé che conduce all’autodonazione. Secondo l’espressione di un filosofo morale “noi siamo fortunatamente incompleti.” Noi troviamo noi stessi, come ha detto Papa Giovanni Paolo II, nel sincero dono di sé. Siamo fatti per gli altri. La castità, come parte della virtù della temperanza, è necessaria all’amicizia ed all’amore come inteso dalla nostra natura umana e dal nostro Creatore.

Sviluppare amicizie con persone dello stesso sesso che non lottano con l’attrazione per lo stesso sesso è di grande aiuto per le persone che vogliono uscire dallo stile di vita gay?
P. Check: Si. Promuovere amicizie caste è uno degli obiettivi di Courage. Queste amicizie sono necessarie a tutti per crescere nella virtù e sentire quel genere di realizzazione che discende dall’essere in grado di far dono ad un’altra persona del proprio tempo, idee, energia o cuore.

Queste amicizie possono aiutare chi lotta con l’attrazione per lo stesso sesso a non perdere la speranza, anche se continuano a ricadere. San Paolo dice “dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia” (Rm 5,20). Dobbiamo sempre credere che il potere dell’amore di Dio e della Sua misericordia sorpassano di gran lunga il potere del peccato.

Questo non avviene in modo meccanico. Nostro Signore andò da Maria e le chiese il suo consenso, come fa con ognuno di noi. Vuole che cooperiamo con la grazia. Ma lui è misericordioso. Non s’impone con la forza nella mente o nel cuore.

Ricordate la parabola del figliol prodigo. Quando convertiamo le nostre menti ed i nostri cuori a Dio anche in modo inapparente e parziale, ci remunera con ogni sorta di aiuto, sia naturale che con la grazia. Le persone che provano attrazione per lo stesso sesso non dovrebbero mai perdere la speranza. Ci sono molte buone persone in Courage e nella Chiesa che desiderano prestare aiuto. Se perseverano nel cercarle, la grazia seguirà.

Recentemente la stampa si è molto occupata del così detto matrimonio gay. Questo ha creato difficoltà al vostro apostolato?
P. Check: Sebbene non siamo impegnati in politica ma ci concentriamo sulla persona c’è ancora tensione. Courage non è benvenuto ovunque. Ma è nostra intenzione essere fedeli a Cristo ed alla Sua Chiesa. I membri di Courage sono coscienti del clima culturale, ma credono che ciò che la Chiesa insegna sull’omosessualità sia vero. Sono grati per la chiarezza con cui sacerdoti e vescovi parlano della questione.

Comments are closed.