Lettera di p. Paul Check ai membri di Courage/EnCourage – aprile 2013

Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. (Gv 14,27)

15 aprile 2013

Cari amici in Cristo,

Gesù ha fatto molte promesse, tra le altre, che sarebbe risuscitato dai morti, che chi mangia la sua carne e beve il suo sangue avrà la vita eterna, e che avrebbe dato a noi la pace che il mondo non può dare o togliere. Può essere più facile per noi accettare la prima parte di tale ultima promessa – che la pace di Cristo è sovrannaturale – che la seconda parte, che il mondo non può, da solo, togliere la pace del Salvatore crocifisso e risorto. Per rafforzare le sue parole citate in cima a questa pagina, esortava i suoi ascoltatori poco oltre: “Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!”.

Gesù disse queste parole non solo come profeta – ha previsto il disordine e l’egoismo della cultura di oggi – ma anche come il Buon Pastore che sapeva, in modo molto personale, che io e voi avremmo avuto bisogno della forza e della consolazione che la sua pace assicura, soprattutto quando la ribellione dell’uomo contro il suo Creatore e Redentore si intensifica e diventa più veemente. Quando la Corte Suprema esamina la Proposition 8 della California e il Defense of Marriage Act federale, noi sappiamo che la legge civile può continuare ad allontanarsi dal suo corretto fondamento nella legge naturale. Questo sarebbe una grave tragedia, per la nostra nazione e per il danno che causerebbe a molti. Ma se noi stessi non perdiamo il dono della pace, la promessa divina resta certa.

“La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola” (atti 4,32). Abbiamo sentito queste parole nella Messa durante il tempo pasquale: Che meraviglia l’unione della verità e della carità tra i discepoli del Maestro! Insieme a Gesù come capo, i primi cristiani, sotto la guida degli Apostoli, hanno reso testimonianza del Vangelo a un mondo spesso ostile o indifferente alla verità. In questo senso “non c’è niente di nuovo sotto il sole” (Qo 1,9). Un mondo decaduto continua a resistere alla Luce. Cristiani desiderano dare testimonianza gioiosa e grata a questa Luce, anche a costo… una testimonianza che solo la grazia e la pace di Gesù Cristo rende possibile.

Courage ed EnCourage sono comunità di credenti con un cuore solo ed un’anima sola, con Cristo come nostro capo e sotto la guida dei successori di san Pietro e degli Apostoli. I membri di Courage ed EnCourage offrono una calma ma forte testimonianza che ciò che la Chiesa insegna circa l’intimità umana e l’amore, il matrimonio, la vita familiare e l’omosessualità è vero ed è parte del sentiero stretto per la salvezza. Tanto più sono necessarie queste testimonianze e questa autentica carità pastorale ora che, con maggior probabilità, confusione, ansia e isolamento affliggono uomini e donne con attrazione per lo stesso sesso (ASS).

Questa comunità di uomini e donne con ASS, che si rivolgono alla Chiesa in cerca di chiarezza e carità, è spesso nascosta e quindi forse dimenticata o trascurata. La loro è una speciale forma di povertà spirituale che può aprire il cuore al Regno di Dio sulla terra (cfr Mt 5,3). La loro lotta è un invito a un particolare tipo di eroismo. L’opera principale di Courage ed EnCourage consiste nella creazione di queste comunità, o capitoli, come li chiamiamo noi, dove, guidati dalla paternità spirituale di un sacerdote, siano vissuti gli obiettivi dell’Apostolato – castità, preghiera e dedizione, fratellanza, sostegno e testimonianza – in una data diocesi. A tal fine, l’Ufficio centrale si impegna anche nel lavoro di istruzione, soprattutto per il clero, circa l’insegnamento della Chiesa sull’omosessualità, in modo che siano fondati o rivitalizzati il maggior numero di capitoli.

Dalla mia ultima lettera, sono stato a Città del Messico per la conferenza annuale di Courage Latino, a sud della California per un ritiro per i membri Courage durante l’Avvento (ora aggiunto al nostro calendario annuale), per una presentazione per i Carmelitani del Sacro Cuore in Alhambra e per una visita alla Catholic Answers a San Diego, al Sacred Heart Seminary a Detroit, a Stamford, CT per il nostro ritiro invernale annuale ospitato dalle Sisters of Life; all’Holy Apostles Seminary a Cromwell, CT, e a Birmingham, AL per un ritiro quaresimale ospitato dalle Sister Servants a Casa Maria. In gennaio, ho fatto un viaggio a Roma per promuovere la nostra petizione per uno stato canonico alle dirette dipendenze della Santa Sede, un progetto approvato dal nostro Consiglio episcopale ancora presieduto dal cardinale Timothy Dolan. Nel mese di novembre, Courage offrirà il suo primo workshop in una riunione della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti. La presentazione iniziale dei nostri due progetti multimediali, disponibili nel 2014, sarà effettuata in quel workshop.

Fate attenzione alle molte aggiunte al nostro sito web: articoli, opuscoli (per il download), e le riflessioni già pubblicate o imminenti sulla spiritualità di Courage, sull’amicizia e sul perdono. Il manuale Courage è stato rivisto ed è disponibile per i capigruppo (via email). Sono previste a breve anche le revisioni dell’opuscolo di p. John Harvey pubblicato dai Cavalieri di Colombo e del suo “Un progetto spirituale per reindirizzare la propria vita”.

Acclusa a questa lettera c’è la brochure del nostro convegno annuale. Abbiamo di nuovo la benedizione di un gran numero di relatori e workshop. Unisciti a noi. Se non puoi partecipare, perché non prendi in considerazione l’idea di sostenere qualcun altro attraverso una borsa di studio?

Infine, vorrei persuadervi a scrivere un assegno di 100 $ ora (o di più se potete), o a fare due donazioni di 50 $ nel corso del tempo? Contiamo sulla vostra generosità per coprire una buona parte del nostro bilancio annuale di 250.000 $. Hai compreso lo spirito di Courage ed EnCourage nel portare la pace che il mondo non può dare a chi desideriamo servire. Conosci la necessità per le comunità di credenti di sostenere la fede in un ambiente ostile. Sono in debito con te.

In Cristo,

Rev. Paul N. Check

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