Comunicato stampa 11 dicembre 2015

APOSTOLATO COURAGE: QUANDO LA CASTITA’ DA SCANDALO

Roma, 11 dicembre 2015 – Alcuni giornali, in questi giorni, hanno pubblicato notizie che vogliono negare la possibilità di realizzare, con persone di tendenza omosessuale, una pastorale coerente con la dottrina della Chiesa cattolica. In realtà questo tipo di apostolato si realizza da anni attraverso diverse istituzioni e associazioni che, come Courage (www.courageitalia.it), hanno a cuore la vicinanza alle persone, il dialogo e l’accoglienza. In questa linea ci sembra importante puntualizzare quanto segue:

  1. Molte persone ritengono legittima e attraente una proposta di vita affettiva in armonia con l’antropologia cristiana. La castità non è un “obbligo” imposto ma viene vissuta come scelta di amore per Dio e per gli altri, proprio perché sono persone innamorate e vogliono esprimere il proprio amore nei momenti e nelle modalità che considerano più gioiose. Questa scelta, condivisa anche da Courage, merita rispetto indipendentemente dell’orientamento sessuale, particolarmente in una società che si considera pluralista e democratica.
  2. Le persone che decidono liberamente di partecipare alle attività di accoglienza, ascolto e solidarietà di Courage, hanno il diritto di vedere rispettata la propria intimità e privacy, come nelle attività di tutti i gruppi e le associazioni di cittadini liberi. I giornalisti conoscono questi diritti e quelli che cercano di fare il proprio lavoro con professionalità, impegno e dedizione hanno pieno rispetto delle persone e della loro sensibilità. Vorremmo che questa etica professionale venisse rispettata da tutti.
  3. Ogni uomo o donna che partecipa liberamente alle attività di Courage sa che lì può trovare aiuto spirituale, accoglienza e amicizia, ma non una terapia medica, come viene ricordato all’inizio di ogni incontro.
  4. Ringraziamo per il supporto e sostegno ricevuto in questa circostanza da tante persone che sperimentano un’attrazione omosessuale, dalle loro famiglie e dai loro amici.

Concludiamo con un augurio: ci piacerebbe vivere quest’Anno straordinario della misericordia nello spirito di Papa Francesco che, in occasione dell’apertura della Porta Santa in San Pietro, ci ha chiamato ad abbandonare ogni forma di paura e di timore, perché non si addice a chi è amato; e a vivere, piuttosto, la gioia dell’incontro con la grazia che tutto trasforma.

Courage Italia – Ufficio stampa

 

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