FAQ

Ecco alcune risposte alle domande che sono rivolte più frequentemente a Courage. Se avete domande che desiderate ricevano una risposta, non esitate ad inviarle all’ufficio di Courage.

Saremo lieti di rispondere alle vostre domande che potranno anche essere incluse in questa pagina.

D. Perché Courage non usa i termini “gay” e “lesbica”?

R. Courage disincentiva le persone con attrazione per lo stesso sesso a definirsi “gay” o “lesbica” per i seguenti motivi:

1) Il mondo profano di solito usa questi termini per riferirsi a chi è un omosessuale praticante o desidera esserlo. Quando una persona decide di “uscire allo scoperto” e dire “Io sono gay” o “Io sono lesbica”, la persona di solito intende “questo è quello che sono – Sono nato in questo modo e ho intenzione di vivere in questo modo, ho diritto a trovare un partner dello stesso sesso con cui avere una relazione romantica sessuale”. Fare “coming out” come “gay” o “lesbica” di solito non significa “Ho attrazioni omosessuali e m’impegno seriamente a vivere una vita casta”.

2) Definire una persona può scoraggiare coloro che potrebbero voler cercare di andare oltre le attrazioni per lo stesso sesso. Alcune persone, specialmente giovani, sono in grado di accrescere il loro sviluppo psico-sessuale con l’aiuto spirituale e psicologico. Se li si definisce “gay” o “lesbica”, potrebbero pensare che non c’è possibilità di andare oltre queste attrazioni.

3) Una persona vale di più delle sue attrazioni sessuali. Anche se una persona sperimenta attrazione per lo stesso sesso per la maggior parte della propria vita, lui o lei è innanzitutto e soprattutto un figlio/a di Dio, creato/a a Sua immagine. Fare riferimento a questa persona come “gay” o “lesbica” è un modo riduttivo di parlare di qualcuno. Cerchiamo di evitare di utilizzare il termine omosessuale come sostantivo o come aggettivo che descrive direttamente la persona (ad es. persona omosessuale). Anche se servono più parole, noi preferiamo parlare di “persone con attrazione per lo stesso sesso”. P. Harvey ha detto che, se avesse potuto, avrebbe reintitolato il suo primo libro “La persona omosessuale” come “La persona con attrazione per lo stesso sesso”.

Ci sono persone all’interno della Chiesa Cattolica che potrebbero sostenere che coloro che si definiscono “gay” o “lesbica” non vivono necessariamente in modo non casto. Questo è vero, ma questi termini nella società odierna non indicano in genere uno stile di vita casto. Inoltre, tali persone, limitano le proprie possibilità di crescita mediante tale auto-etichettatura e riducono la loro intera identità dando una definizione di sé basata sulle attrazioni sessuali. In Courage abbiamo scelto di non definire le persone sulla base di un’inclinazione che, pur comprensibile dal punto di vista psicologico, è oggettivamente disordinata.

D. Perché le attrazioni omosessuali sono considerate «oggettivamente disordinate»? Non è un’espressione severa?

R. Il termine “disordine oggettivo” è un termine filosofico. E’ usato per descrivere le attrazioni omosessuali, perché tali attrazioni non possono mai portare ad un atto sessuale moralmente buono. Si obietta che se un uomo desidera una donna o viceversa, anche questo sarebbe un disordine oggettivo. Quest’ultimo esempio non è un disordine oggettivo, perché, se l’uomo o la donna imparano a controllare la propria attrazione eterosessuale, e vogliono esprimerla nello stato naturale del matrimonio, è una cosa buona.

Per alcuni di noi, con attrazione per lo stesso sesso, il termine “disordine oggettivo” potrebbe suonare troppo severo, perché sentiamo che non abbiamo mai chiesto di avere attrazione per persone dello stesso sesso e temiamo che questo termine sia in qualche modo di condanna o offensivo. E’ importante ricordare che “disordine oggettivo” è un termine filosofico che descrive una particolare inclinazione – non diminuisce il nostro valore e merito agli occhi di Dio…

E’ comprensibile dal punto di vista psicologico che alcune persone lottino con le attrazioni omosessuali. La Chiesa lo riconosce e non condanna le persone per il semplice fatto di avere queste attrazioni, tuttavia, la Chiesa insegna anche che gli atti omosessuali sono sempre immorali e quindi si deve anche accettare che la tendenza a impegnarsi in tali atti è, filosoficamente parlando, oggettivamente disordinata.

Soprattutto, dobbiamo tenere a mente che le inclinazioni omosessuali non costituiscono la nostra vera identità come persone razionali o cristiane. Noi siamo prima di tutto uomini e donne creati ad immagine di Dio – siamo estremamente preziosi agli occhi di Dio e ci sono stati donati intelligenza e libero arbitrio. Siamo in grado di vivere una vita di unione con Cristo attraverso la preghiera e possiamo conoscere la pace interiore della castità. Questo è il desiderio di Dio per noi ed Egli ci dona continuamente la grazia per viverlo.

D. Courage forza i suoi membri a cercare di cambiare il proprio orientamento?

R. I membri di Courage non sono spinti a cercare di sviluppare un’attrazione eterosessuale, perché non vi è alcuna garanzia che una persona vi possa sempre riuscire. L’obiettivo di Courage è quello di aiutare le persone con attrazione per lo stesso sesso a sviluppare una vita di castità interiore in unione con Cristo. Se qualcuno dei nostri membri desidera rivolgersi a dei professionisti per esplorare la possibilità di uno sviluppo eterosessuale, saremo al suo fianco, aiutandolo a continuare ad accrescere la sua fede e amore per Cristo come priorità assoluta. Courage non fornisce un supporto terapeutico. Alcuni dei nostri membri sono giunti nel tempo a un diverso livello di sviluppo eterosessuale come effetto collaterale del vivere una vita casta, tuttavia, l’obiettivo e la priorità di Courage restano una vita di castità interiore, l’umiltà e la santità, che possono essere ottenute da tutti, con la grazia di Dio.

D. Courage è un ministero Ex-Gay?

R. Courage non si considera un ministero Ex-Gay per il seguente motivo: molti membri di Courage non si sono mai definiti come “gay” prima di venire in Courage. Questo non vuol dire che non erano coscienti di sperimentare attrazione per lo stesso sesso, significa semplicemente che non avevano mai scelto di definirsi “gay”  o per un’avversione alla natura riduzionista del termine “gay” o perché hanno mantenuto privata la loro lotta con l’omosessualità. Courage preferisce considerarsi come un ministero “Pro-castità”.

Vedi anche I nostri obiettivi QUI

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